Consigliato prenotare per tempo

Venerdi 28 giugno 2024 MATTEO SANSONETTO Organ Trio in giardino all Antica Osteria Zanatta

Cena su prenotazione e live in giardino

Venerdi 28 giugno 2024 _ Cena e serata Live in giardino con
Matteo Sansonetto Organ trio Feat Pietro Taucher

dalle 20:00 Cena su prenotazione, dalle 21:00 live in giardino
Il Menu blues €25 per i tavoli interessati al live è da scegliere a priori al momento della prenotazione,
e consente una posizione privilegiata per vedere il gruppo.
Comprende Grigliata mista (pollo costicine salsicce pancetta e polenta) , contorni misti (patate fritte, fagioli con cipolla e sedano, verdure alla griglia,
sorbetto al limone, caffe e acqua
Tutto il tavolo deve scegliere il menu blues

Componenti del trio:
Matteo Sansonetto Voce & chitarra
Pietro Taucher MAG Organ
Marco Campigotto Batteria, Eclettico e preparato musicista

Matteo Sansonetto è uno dei più attivi Bluesman della scena italiana.
Nel corso della sua carriera si è esibito in Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Ucraina, Polonia ,Germania
oltre che in Usa dove si ha inciso 3 dei sui 5 Album nei quali ha collaborato con alcuni dei più grandi nomi della scena blues mondiale,
artisti come Jimmy Johnson, Lurrie Bell, Billy Branch, Dave Specter e Omar Coleman, solo per nominarne alcuni.
È stato uno dei pochi Europei a esibirsi da Headliner alla celebre House of Blues di Chicago,
città dove si esibisce regolarmente ogni estate da più di 10 anni, e nella quale ha avuto modo di suonare con quasi tutti i grandi maestri del Chicago Blues in circolazione.
Per la serata di Venerdi 28 giugno all'Antica Osteria Zanatta si presenta in una nuova veste,
in Organ trio con il grande Pietro Taucher all’organo e Marco Campigotto alla Batteria.
Taucher è uno dei più grandi suonatori di organo Hammond d’Europa e non solo,
ha alle spalle una trentennale carriera con i più grandi nomi del Blues, del soul e del Gospel.
Marco Campigotto è il batterista dei progetti di Matteo quasi 10 anni e l’intesa è collaudatissima,
per una serata a base dei classici della band riarrangiati in chiave Organ trio, un po’ di funk blues,
tutto filtrato con l’improvvisazione che è alla base del progetto